lunedì 6 ottobre 2008

La vera storia del gruppo Bilderberg

SMASCHERANDO GLI ASPIRANTI PADRONI DELL'UNIVERSO

DI BEV CONOVER
Online Journal

"Sotto gli auspici della corona olandese e della famiglia Rockefeller, gli uomini più potenti del mondo s’incontrarono per la prima volta nel 1954 nel lussuoso hotel Bilderberg, nella cittadina olandese di Oosterbeck. Per un intero fine settimana discussero sul futuro del mondo. Al termine, decisero di incontrarsi una volta all’anno per scambiarsi idee ed analizzare gli affari internazionali. Si diedero il nome di Bilderberg Group. Da allora si sono radunati annualmente in hotel lussuosi qui e là per il mondo, nel tentativo di decidere il futuro dell’umanità. 

Tra gli esclusivi membri di questo club troviamo Bill Clinton, Paul Wolfowitz, Henry Kissinger, David Rockefeller, Zbigniew Brzezinski, Tony Blair e molti altri capi di stato, uomini d’affari, politici, banchieri e giornalisti da tutto il mondo", scrive il giornalista Daniel Estulin nel paragrafo d’apertura dell’introduzione del suo nuovo, imperdibile, libro “La vera storia del Gruppo Bilderberg”. 

"Tuttavia, in più di 50 anni d’incontri, alla stampa è sempre stata negata la presenza, non sono mai state rilasciate dichiarazioni sulle conclusioni degli intervenuti, né mai è stato svelato l’ordine del giorno", osserva Estulin.

Per 50 anni Estulin è stato una spina nel fianco dei “Bilderbergers”, inesorabile nel dare la caccia ai loro segreti punti d’incontro, nell’ottenere informazioni dall’interno che rivelavano cosa succedesse dietro le porte chiuse, persino fotografando i partecipanti e rivelando tutto pubblicamente. Adesso ha messo queste informazioni in un libro che ogni persona a cui stanno a cuore libertà e democrazia dovrebbe leggere.

I Bilderbergers sono così segreti che cercano fino all’ultimo momento di nascondere il posto del loro incontro. Si partecipa solo su invito, e se il nome di un invitato è svelato pubblicamente prima, lui o lei rimane a casa.

Forse queste tre citazioni possono spiegare il perché di tanta segretezza. Il giornale londinese The Times, nel 1977, definì i Bilderbergers “una congrega dei più ricchi, dei più economicamente e politicamente potenti e influenti uomini nel mondo occidentale, che si incontrano segretamente per pianificare eventi che poi sembrano accadere per caso”. Il fondatore del Bilderberg Group, il principe Bernardo d’Olanda, disse: “E' difficile rieducare gente allevata al nazionalismo all’idea di rinunciare a parte della loro egemonia a favore di un potere sopranazionale”. (Al defunto principe è subentrata sua figlia, la Regina Beatrice, che partecipa regolarmente agli incontri del gruppo Bilderberg.) C’è poi l’ex Ministro della Difesa britannico, Denis Healey, che disse: “Quel che accade nel mondo non avviene per caso. Sono eventi fatti succedere, sia che abbiano a che fare con questioni nazionali o commerciali; e la maggioranza di questi eventi sono inscenati da quelli che maneggiano i soldi”.

Da Eisenhower in poi ogni presidente americano ha fatto parte o del Bilderberg Group o del gruppo più vecchio, ma parallelo, il Council on Foreign Relations (CFR), o è stato da essi ratificato.

Come la mette Estulin, in una corsa a due cavalli non c’è gara se ambedue sono tuoi. E' per questo che non importa quale partito politico sia in carica, perché in realtà nulla cambia oltre all’involucro. Le marionette che bevono alle fontane di champagne dei potenti fanno la volontà dei loro padroni. Per cui il popolo diventa superfluo.

Non soltanto in America però. Il Bilderberg Group e i suoi gruppi paralleli, tra i quali il CFR, la Trilateral Commission (fondata da David Rockefeller e da Brzezinski), il Royal Institute of International Affairs (RIIA), con sede a Chatham House, Londra, e la congrega dei loro membri sono al lavoro in tutto il mondo occidentale e stanno tentando di mettere le grinfie sul resto. L’Unione Europea è una loro creatura.

Quando la Bilderberger Margaret Thatcher, l’alta sacerdotessa della privatizzazione, si tirò indietro quando si trattò di adottare l’euro come moneta per il Regno Unito, i Bilderbergers la liquidarono da primo ministro, rimpiazzandola con John Major.

Proprio come il CFR, che nella sua storia ha abbracciato diverse ideologie, finanziando bolscevichi, comunisti, socialisti, nazisti e fascisti, il Bilderberg Group ha le mani in pasta ovunque. Perciò nel 1980 decisero che Francois Mitterrand dovesse essere riesumato e rimesso al potere in Francia. Dopo aver partecipato all’incontro del 1999, Romano Prodi fu proclamato presidente dell’Unione Europea nell’autunno dello stesso anno; quando poi concluse il suo mandato, nel 2005 fu eletto primo ministro in Italia.

Estulin vuole essere ben chiaro che questa gente userebbe qualsiasi mezzo – lecito o illecito – per raggiungere il suo vero scopo, che è quello di soggiogare il mondo al Nuovo Ordine Mondiale o Compagnia Unica Mondiale, come preferiscono chiamarla loro: guerre, colpi di stato, omicidi, controllo delle banche, dei gruppi finanziari, delle aziende, dei media, del’educazione (instupidendo tutti eccetto una élite da usare per la gestione), e persino la religione, per tenere la gente a bada.

Estulin osserva che David Rockefeller scrisse nelle sue Memorie: “Alcuni credono che facciamo parte di una cabala segreta che manovra contro gli interessi degli Stati Uniti, definendo me e la mia famiglia come ‘internazionalisti’ e di cospirare con altri nel mondo per costruire una struttura politica ed economica integrate – un nuovo mondo, se volete. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole, e sono orgoglioso di esserlo”.

Integrati in questo gruppo sono i neoconservatori “coloro che hanno stabilito che la sicurezza di Israele deve essere anteposta alla sicurezza degli Stati Uniti ed essere al centro di ogni decisione politica riguardo agli affari esteri statunitensi”. Richard Perle è un abitudinario degli incontri del gruppo Bilderberg, mentre Michael Ledeen ha partecipato all’incontro del 2005.

Rupert Murdoch, il magnate mediatico, Conrad Black (ultimamente caduto in sfavore), Sumner Redstone, direttore generale della Viacom (sussidiaria della CBS), Katherine Graham del Washington Post (deceduta), gli opinionisti del Washington Post Jim Hoagland e Charles Krauthammer, il redattore del New York Times Arthur Sulzberger e gli opinionisti Thomas L. Friedman, William F. Buckley, jr. e Bill Moyers sono stati tutti tra gli invitati agli incontri del Bilderberg Group.

"Le idee e la linea politica che vengono fuori dagli incontri annuali del gruppo Bilderberg sono poi usate per creare le notizie di cui si occuperanno le maggiori riviste e i gruppi editoriali del mondo. Lo scopo è quello di dare alle opinioni prevalenti dei Bilderbergers una certa attrattiva per poterle poi trasformare in politiche attuabili, e di far pressione sui capi di stato mondiali per sottometterli alle ‘esigenze dei padroni del mondo’. La cosiddetta ‘stampa libera mondiale’ è alla completa mercé del gruppo e dissemina propaganda da esso concordata", sostiene Estulin. 

Questo non è che un assaggio delle informazioni che Estulin è riuscito a raccogliere nel suo esemplare libro di 340 pagine, corredato da fotografie, documenti e note.

Se tutto ciò può sembrare inverosimile, basta guardarsi attorno. L’America è stata spogliata della sua base industriale. I posti di lavoro più ambiti sono stati o sono in via di essere deviati all’estero, mentre gli americani stanno lavorando di più e più a lungo nel settore dei servizi, per paghe inferiori e con pochi o inesistenti vantaggi. Gli americani sono stati instupiditi nelle scuole pubbliche e private, nelle università e nei collegi. Il loro unico valore attuale è quello di consumatori di prodotti perlopiù stranieri. Sono tenuti sotto controllo da religione, sport, idioti “reality” televisivi, video giochi e qualsiasi altra cosa che serva a spegnere il pensiero. 

Democrazia, libertà e sovranità nazionali sono anatemi per gli “aspiranti padroni del mondo”. Ma il gruppo Bildergerg ed equivalenti, con i loro esperti in giro per il pianeta si sono attivati per fare a meno di tutte e tre le cose. Elezioni sono state manipolate. Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna sono sull’orlo di diventare stati di polizia attraverso l’uso gonfiato della finta “guerra al terrore”. Tutto quel che rimane da farsi per attuare il loro grande piano è di rimpiazzare le ultime vestigia di stati sovranazionali con una serie di unioni regionali, da controllarsi attraverso le Nazioni Unite, rendendo illegale ogni tipo di nazionalismo.

Ma potrebbero aver esagerato, poiché pare che il grande piano stia sfilacciandosi. Non tutti gli europei sono disposti ad adbicare alla propria sovranità nazionale a favore dell’UE. I canadesi, che ne sanno molto di più degli americani circa il progetto di una Unione del Nord America, sono diametralmente opposti a tale piano. Una rinata Russia, con l’accortezza degli emarginati, ha idee proprie. E a dispetto di tutti gli investimenti fatti dagli occidentali in Cina, Pechino sta rivelandosi un problema perché si rifiuta di far fluttuare lo yuan per ovviare al pasticciaccio finanziario che gli avidi banchieri e finanzieri del gruppo Bilderberg hanno compiuto, il che potrebbe spiegare perché il Gruppo Carlyle ha venduto il 9.9% di se stesso ai cinesi nella speranza di attrarli dalla sua parte.

Come dice il vecchio adagio, sapere è potere, e Daniel Estulin, con il suo libro La vera storia del Gruppo Bilderberg sta dispensando ai suoi lettori le informazioni necessarie per mettere in guardia familiari, amici e colleghi nella speranza di distruggere il grande piano dei Bilderbergers. Sta a noi mettere questo libro tra le mani del maggior numero possibile di persone, perché per promuoverlo Estulin non sarà per nulla aiutato dai media.

Di comune accordo, la gente ha il potere di salvarsi e questo è ciò che più di tutto fa paura ai Bilderbergers e ai loro accoliti. Ma il potere è inutile se il popolo si rifiuta di esercitarlo arrendendosi a coloro che vogliono renderli schiavi. 

Titolo originale: "Unmasking the wannabe masters of the universe"

Fonte: http://onlinejournal.com/

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