venerdì 10 ottobre 2008

La bolla speculativa colpisce il Vaticano


Papa Benedetto XVICittà del Vaticano. Ha avuto effetti indesiderati l'intervento del Papa sulla vacuità dei soldi e sulla solidità “solo della parola di Dio”. Tre minuti dopo le parole del pontefice, gli investitori in fuga dal boom del mattone si sono precipitati a comprare parole di Dio. Code chilometriche di piccoli risparmiatori si sono formate all'ingresso delle librerie delle Edizioni Paoline, mentre i pensionati che non si fidano più delle banche ormai nascondono pile intere di Bibbie sotto il materasso. Gli esperti segnalano il pericolo di una speculazione: grazie agli ingenti ordini dei grandi fondi di investimento, qualsiasi libro sacro stampato da qui al 2021 è già prenotato e non finirà sugli scaffali. Secondo alcuni analisti di una setta apocalittica, la domanda di parole sacre è talmente alta che Dio potrebbe scegliere di manifestarsi attraverso un nuovo profeta, realizzando profitti ultramiliardari. C'è preoccupazione, però, per le difficoltà di alcuni sacerdoti subprime, che a fine messa non ritrovano più gli opuscoli lasciati sulle panche delle loro chiese di campagna. Intanto un gruppo di consulenza ateo ricorda che, come ogni bolla, anche quella sacra è destinata a scoppiare. Con il rischio che anche la parola di Dio un giorno non valga più niente.

Emmanuel Bonsu, il ghanese che ha denunciato di essere stato picchiato dai vigili a ParmaItalia. L'assenza dell'emergenza razzismo nel Belpaese è confermata da più fonti. Al termine di perizie ed esami di laboratorio in varie città italiane, una commissione nominata dal ministero dell'Interno ha concluso che gli atti di violenza dell'ultimo mese sono tutti riconducibili alla stessa dinamica: sono gli stranieri che si scagliano violentemente contro i pugni chiusi degli italiani, un'ulteriore dimostrazione dell'invasione dei nostri spazi. “Cosa potrebbe succedere se io picchiassi... ehm, se mi si scagliasse contro un arabo con la cintura esplosiva? Non siamo più sicuri a casa nostra”, ha dichiarato un adolescente della degradata periferia romana al Tg4. Secondo un sondaggio telefonico commissionato dalla Lega Nord, gli italiani comunque non sono un popolo spaventato dagli stranieri. Mentre solo il 23 percento ha ammesso di provare un certo timore, ben il 56 percento ha invece risposto “Devono avere paura loro, altroché. Li aspettiamo con zappa e forcone”. Il 21 percento degli interpellati, invece, è scappato a gambe levate dalla cornetta appena l'intervistatore ha pronunciato la parola “extracomunitario”.

Una sede dell'UnicreditEuropa. Partenza in difficoltà per il piano europeo di sostegno ai mercati azionari. Francia e Germania avevano proposto di far gravare i costi del piano sui paesi dell'ex blocco sovietico, più Malta e Cipro, seguendo il principio del “paga chi è arrivato per ultimo”. Prevedibile il rifiuto dei paesi più piccoli. In Italia, la crisi preoccupa così tanto che il premier Berlusconi sta pensando di sbloccare i fondi neri della Fininvest per non far crollare il sistema bancario. Prima di essere salvate, però, le banche dovranno essere più trasparenti nei confronti dei risparmiatori. Basta dare l'idea di soldi facili: gli istituti di credito dovranno quindi incorporare nei loro nomi il rischio di perdere tutto. Così, le indiscrezioni sulla riforma parlano di una Unicredit trasformata in Unidebit, mentre le Banche Popolari diventeranno Banche Impopolari. Un'altra bozza rivela il piano di ribattezzare le Casse di Risparmio “Casse delle spese folli”, con Mediobanca che diventa Piccolobanca. Dal Vaticano, infine, giungono accuse di blasfemia per la trasformazione di Intesa San Paolo in “Malinteso Porco Giuda”.
 
Link: http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=12365

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