lunedì 13 ottobre 2008

Il cruento fine corsa di un razzista


E' morto nel suo momento di maggiore successo, Joerg Haider, risortocon l'ultimo strabiliante voto austriaco. Si è schiantato contro un palo di cemento, con la sua macchina di servizio, una Volkswagen Phaeton di lusso, andata fuori strada e ribaltatasi più volte. Eccesso di velocità, un sorpasso finito tragicamente, secondo la polizia austriaca. Tra la gente incredula e sgomenta della «sua» Carinzia circola anche l'ipotesi attentato, scartata invece dalle autorità.
E' accaduto venerdì notte vicino a Klagenfurt. Già 15 anni fa Joerg Haider, grande amante della velocità, aveva avuto un incidente con la sua Porsche, ma la macchina, tutta accartocciata, era atterrata su un prato morbido. «Per noi è finito il mondo,il sole è caduto sulla terra» ha commentato esterrefatto il vicesegretario del Bzoe (Lega per il futuro dell'Austria- il partito creato da Haider nel 2005) della Carinzia Stefan Petzner. Il governatore della regione era diretto nel Baerental, dove sabato avrebbe festeggiato il novantesimo compleanno di sua madre. Il Baerental è un luogo che apre subito la questione del rapporto ambivalente intrattenuto dal leader di estrema destra austriaco con il passato nazista della sua famiglia, e del paese. Si tratta di quel terreno di proprietà di ebrei italiani che i nazisti requisirono e che fu «arianizzato» proprio dallo zio di Joerg Haider in cambio di quattro soldi dati ai legittimi propietari. La valle fu poi tramandata al nipote che non ne volle mai sapere di restituzione o di risarcimenti, e neppure di riconoscimento dell'ingiustizia.
Il primo grande successo politico del cinquantottenne Joerg Haider, nato a Bad Goisern in Alta Austria, ebbe come teatro Innsbruck, nel 1986, e il congresso della Fpoe (partito nazional-liberale) nato nel 1956 come organizzazione che riuniva gli ex nazisti. Giovane assistente universitario di diritto, baldanzoso e dalla retorica imbattibile, riuscì a spodestare la dirigenza di allora, che si era evoluta sempre di più in senso liberale, e riportò la Fpoe alle sue origini. Da allora un partito insignificante che raccoglieva tra il 2 e 4% dei voti iniziò una continua, inarrestabile ascesa fino al risultato strabiliante del '99, quando raggiunse il 27% dei voti. Fu così che l'Austria si aggiudicò il triste primato europeo di un partito di estrema destra al governo, grazie alla scelta di coalizione voluta dal partito popolare che diede a Wolfgang Schuessel l'agognato posto di cancelliere. 
Haider, leader populista di grandissima abilità e talento, ha agitato con efficacia anche i temi della corruzione, dei privilegi dei politici e della spartizione di posti e poteri tra i due maggiori partiti, socialdemocratici(Spoe) e popolari. Robin Hood in difesa dei diritti dell'uomo comune, indossava giacche di pelle da rockstar nelle discoteche, ma si mostrava aitante e sportivo in montagna, dove si metteva anche a dorso nudo, e diventava poi elegante nelle occasioni giuste con gli abiti di alta sartoria. Per la clientela più tradizionale, vestiva il costume locale dai bordi verdi.
Ingrediente costante ed ossessivo della politica di Haider è rimasta la xenofobia, fin dalle prime campagne di odio scatenate contro gli immigrati negli anni '90, che hanno trasformato l'Austria da paese modello quanto ad apertura e accoglienza dei rifugiati, in un paese dalle politiche di immigrazione più restrittive. Anche negli ultimi tempi, quando Haider è apparso più moderato e posato nei toni, ha continuato a opporsi strenuamente all'istallazione di cartelli bilingui -lo sloveno oltre al tedesco - nelle zone miste, malgrado lo prevedano la costituzione austriaca e recenti sentenze della cassazione. Al'inizio dell'anno ha espulso dalla Carinzia un gruppo di ceceni presunti criminali, che però la stessa polizia considerava del tutto innocenti. 
Haider, che era amico di Gheddafi e di Saddam Hussein, ha dovuto subire anche dei contraccolpi: il fallimento totale del referendum anti immigrati promosso dalla Fpoe nel '93, che allora vide una esemplare e massiccia risposta di solidarietà. Nel '91 perse il suo posto di presidente della Carinzia perché in un dibattito sul tema disoccupazione aveva dichiarato: «Questo non accadeva nel Terzo Reich, perchè nel Terzo Reich avevano una politica di occupazione adeguata». Negativa risultò la prova di governo della Fpoe, dilaniata da palesi incompetenze e faide interne, della quale tuttavia Haider non fece mai direttamente parte, essendo rimasto sempre governatore in Carinzia. Col governo di coalizione tra popolari e nazional-liberali ebbe fine l'esperienza della Fpoe guidata da Haider, che creò un nuovo partito, il Bzoe. Alle elezioni del 2006 la nuova creatura di Haider sembrò tramontare definitivamente con un magro 4,%. 
Ritornato alla guida del Bzoe, Haider alle ultime politiche austriache è riuscito quasi a triplicare i voti, balzando in meno di due anni al 10,8 %. Un ritorno straordinario di fiducia al partito che la maggior parte degli elettori ha motivato con la personalità e figura del suo leader. 
Il timone lasciato improvvisamente da Haider sarà probabilmente afferrato dal suo pupillo, Heinz-Christian Strache, leader della Fpoe che era diventato il suo rivale e «nemico» dopo il « tradimento» della scissione dalla Fpoe che aveva portato alla creazione del Bzoe. Parole d'ordine, linguaggio, stile di Strache sono una copia fedele di Haider giovane, nella sua versione più radicale. La base dei due partiti preme da tempo per una coalizione tra le due forze che insieme a fine settembre hanno totalizzato quasi il 29% dei voti. Incaricato della formazione del governo è Werner Fayman, il nuovo segretario del partito socialdemocratico. La Oevp non ha ancora sciolto le sue riserve di coalizione con la Fpoe, la morte di Haider rende più improbabile che scelga i partiti di destra.
Autore: ANGELA MAYR


Nessun commento:

Posta un commento

Cerca nel Blog

CERCA PER PAROLE CHIAVE - TAG

'Ndrangheta Affondamenti Afghanistan Africa Ambiente Arabia Saudita Argentina Articoli in lingua inglese Asia Australia Austria Azerbaigian Azerbaijan Bahrein Balcani Barack Obama Berlusconi Bielorussia Bilderberg Biomasse Birmania Bolivia Brasile Bulgaria Cambogia Canada Carfagna Caucaso Chavez Cina Colombia Congo Corea del Nord Corea del Sud Costa d'Avorio Croazia Cuba D'Alema Danimarca Default Disoccupazione Don Gelmini Drone Economia e finanza Ecuador Egitto Emirati Arabi Energie alternative Escort Europa Fidel Castro Filippine Finmeccanica Francia Gas Gasparri Gelmini Geopolitica - Politologia - Storia - Cultura Germania Ghana Gheddafi Giamaica Giappone Gramsci Grecia Guatemala Guerra Guinea Bissau H1N1 Haiti Hamas Honduras India Indonesia Inghilterra Inguscezia Iran Iraq Irlanda Irlanda del nord Islanda Israele Italia Karadzic Kazakistan Kenya Kim Il sung Kirghizistan Kosovo Kyoto Lavoro Lega Nord Lettonia Libano Libia Madagascar Mafia Mediaset Medioriente Medveded Messico Moldova Mossad Musica Narcotraffico Nepal Nicaragua Niger Nigeria Nord America Nucleare Nuova Zelanda Odifreddi Olanda Ossezia del sud Paesi Baltici Pakistan Palestina Panama Paramilitari PdL Perù Petrolio Politica Polonia Portogallo Puglia Putin Razzismo Redazionale Regno Unito Rep.Ceca Romania Russia Sacra Corona Unita Salute San Marino Scienze e tecnologie Scuola e Università Senegal Serbia Sicilia Siria Slovenia Soda caustica Somalia Spagna Spionaggio Sri Lanka Stati Uniti Strategie Sud Africa Sud America Sud-est Asia Sudan Svezia Svizzera Taiwan Thailandia Transnistria Tremonti Tunisia Turchia Ucraina UE Uganda Ungheria Uruguay Vaticano Venezuela Video Vietnam Wall Street Yemen Zapatero Zimbabwe

FeedBurner FeedCount

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei siti "linkati” né dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

Gli autori