sabato 4 ottobre 2008

Albania: privatizzato il monopolio di distribuzione di elettricità


Termina la gara di privatizzazione dell'operatore di distribuzione di energia elettrica d'Albania (OSSH) con la designazione della ceca CEZ, dopo che è stata esclusa l'italiana ENEL, e le due società austriache la Energy Shtanmark e la EVN, che si sono definitivamente ritirate. La nuova proprietaria, avrà infatti il controllo dell’unico distributore di energia elettrica del paese - con circa 1 milione di clienti - avendo acquisito il 76% delle azioni, mentre il restante 24% rimarrà dello Stato, che però non avrà nessun ruolo all’interno dell’amministrazione della compagnia.

Si è conclusa ieri la gara di appalto per la privatizzazione dell’Operatore di distribuzione di energia elettrica d'Albania (OSSH) individuando la compagnia ceca Cez la sola società idonea a partecipare al tender. Insieme alla Cez, avevano superato la fase di prequalificazione altre tre società estere, tra cui l'italiana Enel, e due società austriache, la Energy Shtanmark e la EVN. Mentre quest’ultime hanno volontariamente deciso di ritirarsi dalla gara senza fare nessuna offerta, e la stessa EVN ha lasciato le selezioni senza neanche comunicare la disdetta, la proposta dell'Enel è stata rigettata in fase di valutazione tecnica . A capo della Commissione per la Valutazione delle Offerte vi è Neritan Alibali, Ministro del Economia, Commercio ed Energia, affiancato poi da Sherefedin Shehu e Asllan Sherra (Ministero delle Finanze) , Viktor Gumi e Miran Kopani (Ministero della Giustizia), Mimoza Vokshi, Engjell Qorlaze, Fatjon Tugu e Zamir Stefani ( Ministero del Economia, Commercio ed Energia).

Stando all’analisi della Commissione della Valutazione delle Offerte del Ministero dell'Economia, sulla documentazione presentata, l'offerta tecnica della società italiana non è risultata congrua alle indicazioni indicate dalla procedura dell’appalto. In particolare, è stata rilevata la mancanza del "Business Plan" richiesto al punto VIII del paragrafo 3.1.1 della sezione 3.1. (Preparazione delle Offerte, dell’Annex 17 per "Direttive per gli Offerenti"), nonché una difformità di forma nel testo dell’offerta, non rispondente all’Annex 15 delle "Istruzioni per gli Offerenti". Manca anche la bozza dell'Accordo per l`Acquisto delle Azioni con diritti limitati. Secondo la Commissione, dunque, la compagnia italiana Enel Spa non possiede le condizioni minime obbligatorie della performance tecnica, prevista dall'Annex 17 delle Direttive per gli Offerenti, mentre la documentazione presentata dalla compagnia ceca è stata definita totalmente aderente alle istruzioni dei documenti standard dell'appalto e dunque continuerà le procedure di appalto. A questo punto, sebbene manchi la decisione definitiva del governo albanese, la Cez è ufficialmente il nuovo acquirente del 76% delle quote dell’operatore del sistema della distribuzione di elettricità.

L’evolversi della gara, nei fatti, non ha disatteso le aspettative, visto che la Commissione per la Privatizzazione aveva già annunciato che "la privatizzazione della OSSH sarebbe stata diversa da ogni altro appaltoper la vendita di imprese pubbliche svolto finora ", essendo comunque parte dell'operazione di vendita della Compagnia dell’Energia Elettrica dell’Albania (KESH), una delle più importanti e più complesse dell'economia albanese. Tra l’altro, la privatizzazione della OSSH è stata rimandata molte volte, su richiesta della Confindustria d'Albania, affermando che, qualora le compagnie mettono delle condizioni contrarie agli interessi pubblici, il processo di vendita deve essere rimandato, in quanto si tratta sempre della società che detiene il monopolio del mercato della distribuzione dell'energia elettrica del paese.
La nuova proprietaria, avrà infatti il controllo dell’unico distributore di energia elettrica del paese - con circa 1 milione di clienti - avendo acquisito il 76% delle azioni, mentre il restante 24% rimarrà dello Stato, che però non avrà nessun ruolo all’interno dell’amministrazione della compagnia, mentre la decisione delle tariffe spetterà ancora all'Ente Regolatore dell'Energia. Si stima che, alle attuali tariffe, la società otterrà degli introiti pari a circa 80 milioni di euro, a fronte dei quali - secondo le condizioni contrattuali essenziali per l’accettazione dell’offerta stessa durante l’appalto - dovrà far fronte all’instabilità finanziaria della OSSH, riducendo le perdite del 32% entro la fine di quest`anno, e di un ulteriore 15% entro la fine del 2014.

Il Governo ha comunque presentato la vendita della società di distribuzione come la migliore soluzione per apportare un miglioramento effettivo sul mercato dell’energia elettrica del Paese, nonché per rendere più efficiente il servizio di fornitura e ridurre poi le perdite tecniche e non tecniche, e per effettuare i necessari investimenti per la società senza che vadano a gravare sul bilancio dello Stato. Non vi sono dubbi, quindi, che lo Stato albanese, in questo modo, elimina un problema come quello della ristrutturazione della rete energetica dal budget di Stato, ma ciò non implica che tutto questo non abbia un costo. Saranno infatti i singoli cittadini che percepiranno, con il passare degli anni, il peso della "new deal" nella rete energetica, sia per le condizioni contrattuali imposte, sia per i costi da sostenere, oltre alle stesse tariffe.

Alketa Alibali

Link: http://www.rinascitabalcanica.com/?read=14094

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